Guida · Clienti e vendite
Customer care in una PMI: come si organizza
Customer care vuol dire letteralmente cura del cliente: tutto quello che un'azienda fa per i suoi clienti dopo che hanno comprato, e a volte prima. In una PMI di solito non è un reparto: è la persona che risponde al telefono, il tecnico che va dal cliente, il titolare che risponde ai reclami la sera. Funziona quando ci sono poche regole chiare su chi risponde, entro quando e come.
In breve
- Customer care è la cura del cliente dopo l'acquisto: rispondere, risolvere, ricordarsi di lui.
- In una PMI bastano tre regole scritte: chi risponde, entro quando, cosa si fa con i reclami.
- Quello che arriva all'assistenza è oro per il marketing: le domande frequenti dicono cosa manca nel sito e nelle offerte.
Customer care, customer service, assistenza: che differenza c'è
| Cosa vuol dire di solito | |
|---|---|
| Assistenza clienti | Rispondere quando il cliente chiama o scrive con un problema |
| Customer service | Lo stesso, in inglese, spesso riferito a un reparto o a un numero dedicato |
| Customer care | Più ampio: anche quello che fai senza che il cliente lo chieda, come richiamarlo dopo la consegna |
La differenza che conta è l'ultima. L'assistenza aspetta che il cliente chiami. La customer care lo cerca prima che abbia un problema, ed è il pezzo che fa tornare i clienti, come nella guida su come fidelizzare i clienti.
Le tre regole da scrivere
- Chi risponde. Una persona per canale e per fascia oraria: il telefono la mattina, le email il pomeriggio, WhatsApp chi è di turno. Quando quella persona è in ferie, è scritto chi la sostituisce.
- Entro quando. Un tempo promesso e rispettato. Per esempio: telefono subito o richiamata entro due ore, email e WhatsApp entro la giornata lavorativa.
- Cosa si fa con i reclami. Chi li prende, entro quando si risponde, chi decide un rimborso o una sostituzione e fino a che cifra.
Scritte in una pagina, e lette da tutti. In molte PMI queste regole esistono nella testa di una persona, e il giorno che quella persona manca il cliente se ne accorge.
Il percorso di una richiesta di assistenza
I riquadri viola sono quelli che quasi sempre mancano. Il primo messaggio "ci stiamo guardando" calma metà dei clienti arrabbiati. La telefonata finale trasforma un problema risolto in un cliente più fedele di prima.
I messaggi per i casi difficili
Il primo messaggio dopo un reclamo
Buongiorno signora Rossi, ho letto il suo messaggio sulla consegna arrivata danneggiata e mi dispiace. Me ne occupo io: le scrivo entro domani alle 12 con la soluzione. Il mio numero diretto è 333 000000.
Quando serve più tempo
Buongiorno signora Rossi, le avevo promesso una risposta entro oggi: il pezzo di ricambio arriva lunedì, e martedì mattina passa il tecnico. Se martedì non le va bene, mi dica lei un altro giorno.
La telefonata di chiusura, una settimana dopo
"Buongiorno signora Rossi, la chiamo per sapere se dopo l'intervento di martedì è tutto a posto. C'è qualcos'altro che possiamo fare?"
Tre regole valgono per tutti: un nome e un numero diretto, una data precisa, e mantenere la promessa anche quando la notizia è brutta. Se le recensioni negative arrivano lo stesso, come rispondere è nella guida su come rispondere alle recensioni su Google.
I canali, e quale scegliere
| Quando funziona | Il rischio | |
|---|---|---|
| Telefono | Problemi urgenti, clienti che preferiscono parlare | Chi chiama quando nessuno risponde, e non richiama |
| Problemi da documentare, con foto e allegati | Caselle che nessuno guarda il venerdì pomeriggio | |
| Domande veloci, foto dal cantiere, conferme | Tutto sul telefono di una persona sola | |
| Pagina di domande frequenti | Le domande che arrivano sempre uguali | Risposte vecchie che nessuno aggiorna |
Non servono tutti. Serve che quelli che offri abbiano una persona e un tempo di risposta. Le risposte automatiche fuori orario su WhatsApp sono nella guida su WhatsApp Business, e un archivio di risposte che il team e l'AI possono usare è nella guida sulla knowledge base AI.
I numeri da guardare
- Tempo di prima risposta, per canale.
- Richieste risolte al primo contatto, senza dover richiamare o scrivere di nuovo.
- Le cinque domande più frequenti del mese, che diventano risposte scritte, pagine del sito o cambi nel prodotto.
Dall'assistenza al marketing
L'assistenza sa cose che il marketing non sa: cosa chiedono i clienti, cosa non capiscono, cosa li fa arrabbiare. In molte PMI queste informazioni restano al telefono e non arrivano mai a chi scrive il sito o le offerte. Una riunione di venti minuti al mese, con le cinque domande più frequenti, basta per cambiarlo. È uno dei passaggi fra reparti di cui parla la guida su RevOps per PMI.
Quando l'assistenza diventa troppa
Se le richieste di assistenza crescono più dei clienti, il problema di solito non è l'assistenza: è qualcosa prima. Un prodotto che si rompe, istruzioni poco chiare, un preventivo che ha promesso troppo. Rispondere meglio aiuta, ma la soluzione vera è sistemare la causa, e le domande frequenti dicono quale.
Chi risponde ai tuoi clienti il venerdì pomeriggio?
Un audit gratuito di 30 minuti: guardiamo da dove arrivano i contatti e dove si perdono. Esci con tre cose da sistemare, scritte, anche se poi non lavoriamo insieme.
Prenota l'audit gratuitoAltre guide
- RevOps per PMI: marketing, vendite e assistenza in un team solo
- Come trovare nuovi clienti senza spendere di più in pubblicità
- Come fidelizzare i clienti in una PMI che vende ad aziende
- Come rispondere alle recensioni su Google: esempi per ogni caso
- Come scrivere un preventivo che il cliente firma, con esempio
- Gestione clienti con Excel o Google Fogli: il modello
Domande frequenti
Cosa vuol dire customer care?
Cura del cliente: tutto quello che un'azienda fa per i clienti dopo l'acquisto, compreso quello che fa senza che il cliente lo chieda, come richiamarlo dopo una consegna.
Che differenza c'è fra customer care e assistenza clienti?
L'assistenza risponde quando il cliente ha un problema. La customer care è più ampia e lo cerca anche prima, per evitare che il problema nasca.
Come si organizza la customer care in una piccola azienda?
Con tre regole scritte: chi risponde per ogni canale e fascia oraria, entro quanto tempo, e cosa si fa con i reclami, compreso chi decide rimborsi e sostituzioni.
Quanto deve essere veloce la risposta al cliente?
Dipende dal canale. Un tempo ragionevole per una PMI è richiamare entro due ore al telefono e rispondere entro la giornata per email e WhatsApp, purché sia promesso e rispettato.
Come si risponde a un reclamo?
Subito, con un nome e un numero diretto, una data precisa per la soluzione, e una telefonata finale per verificare che sia tutto a posto.
Quali numeri guardare nell'assistenza clienti?
Il tempo di prima risposta, le richieste risolte al primo contatto e le domande più frequenti del mese.