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Come scrivere un preventivo che il cliente firma, con esempio

Un preventivo deve avere alcune parti obbligatorie: chi lo fa, a chi, cosa comprende, quanto costa, entro quando vale. Le trovi in qualsiasi modello. Quello che i modelli non dicono è come si scrive un preventivo che il cliente firma, quando sul tavolo ne ha altri due. Qui ci sono tutte e due le cose, con un preventivo intero da guardare pezzo per pezzo.

Di Giulia Forghieri, fondatrice di Ondalab · 28 ottobre 2026

In breve

  1. Le parti obbligatorie sono poche: dati delle parti, descrizione, prezzo con IVA, tempi, condizioni di pagamento, validità.
  2. Un preventivo si firma quando riprende le parole del cliente, dice cosa è escluso e indica il passo dopo.
  3. Il preventivo non si manda e basta: si presenta, e si richiama dopo 3 e dopo 10 giorni.

Le parti che servono, in una tabella

Cosa deve esserci in ogni preventivo
Cosa scriverePerché conta
Data e numeroLa data di oggi e un numero progressivoPer ritrovarlo e richiamarlo
Chi e a chiI tuoi dati e quelli del cliente, con un referenteIl preventivo è rivolto a una persona, non a un'azienda in astratto
Cosa comprendeProdotti e lavori, descritti in modo che li capisca chi non è del mestiereÈ la parte che il cliente confronta
PrezzoPer voce e totale, con l'IVA indicata chiaramenteLe sorprese sull'IVA fanno perdere fiducia
TempiQuando si parte e quando si finisce, o la consegnaSpesso decide più del prezzo
PagamentoAcconto, saldo, modalitàEvita discussioni dopo
ValiditàFino a quando vale il prezzoDà una data vera per decidere
Firma per accettazioneLo spazio per la firma del clienteIl preventivo accettato diventa l'accordo fra le parti

Un preventivo accettato per iscritto ha il valore di un accordo: per questo i tempi e le condizioni vanno scritti con la stessa cura del prezzo. Per i casi delicati, come lavori lunghi o importi alti, conviene far rileggere il modello a un commercialista o a un legale una volta sola.

Cosa fa firmare un preventivo

Il cliente di solito ne confronta due o tre. Le parti obbligatorie ce le hanno tutti. Queste sei cose, quasi nessuno:

  1. Le parole del cliente in cima. Una riga che riassume cosa ha chiesto, con le sue parole: "Ufficio di 120 metri quadri, d'estate le due stanze sul retro superano i 30 gradi". Il cliente capisce che è stato ascoltato.
  2. Due opzioni, non una e non cinque. Una che risolve il problema, una che lo risolve meglio. Con due opzioni il cliente sceglie fra le tue, invece che fra te e un altro.
  3. Cosa è escluso, scritto. Le opere murarie, lo smaltimento, i permessi. Il preventivo più basso spesso è quello che non dice cosa manca.
  4. Perché questo prezzo. Una riga sulla differenza che conta: il materiale, la garanzia, chi fa il lavoro.
  5. Cosa succede dopo la firma. Chi chiama, entro quando, cosa serve dal cliente.
  6. Una validità vera. Trenta giorni, legati a un motivo (il listino del fornitore, il calendario delle squadre). Una scadenza finta il cliente la riconosce.

Un preventivo intero, da guardare pezzo per pezzo

Un esempio inventato: un'azienda che installa impianti di climatizzazione per uffici e negozi, e il preventivo per un piccolo studio di architettura.

Preventivo n. 214 del 28 ottobre 2026

Per: Studio Bianchi Architetti, alla cortese attenzione dell'architetto Elena Bianchi.

Cosa ci ha chiesto. Ufficio di 120 metri quadri al primo piano, sei postazioni. D'estate le due stanze sul retro superano i 30 gradi e il rumore dei condizionatori portatili disturba le telefonate con i clienti.

Opzione A, raffrescamento delle stanze sul retro. Due unità interne silenziose e un'unità esterna, installazione e collaudo. 4.850 euro più IVA.

Opzione B, tutto l'ufficio, anche riscaldamento. Quattro unità interne e un'unità esterna, con controllo da telefono stanza per stanza. 8.900 euro più IVA. Con questa opzione si possono spegnere i termosifoni elettrici della sala riunioni.

Non è compreso: eventuali opere murarie oltre ai fori per le tubazioni, pratiche condominiali.

Tempi: installazione in due giorni lavorativi, entro tre settimane dalla firma. Lavoriamo il sabato se serve non fermare lo studio.

Pagamento: 30% alla firma, saldo a collaudo, con bonifico.

Perché questo prezzo: unità interne a bassa rumorosità, adatte a un ufficio dove si parla al telefono, e cinque anni di garanzia sulla posa.

Dopo la firma: Marco, il tecnico, la chiama entro due giorni per fissare la data.

Validità: 30 giorni, perché il listino del nostro fornitore cambia il primo dicembre.

Firma per accettazione: ______________

Il problema del rumore, che il cliente aveva detto al telefono, torna tre volte: nella richiesta, nella descrizione e nel perché del prezzo. È quello che il cliente ricorderà quando confronterà i tre preventivi.

L'email con cui lo mandi

Il preventivo in allegato senza una riga di accompagnamento è la regola, ed è un'occasione persa. L'email dice in tre righe cosa c'è dentro e propone un momento per parlarne.

Email di invio

Oggetto: Il preventivo per il fresco nelle stanze sul retro

Buongiorno architetto Bianchi, in allegato trova il preventivo con le due opzioni di cui abbiamo parlato. La A risolve il caldo delle due stanze sul retro, la B tutto l'ufficio anche d'inverno. Se le va, lo guardiamo insieme al telefono dieci minuti: giovedì mattina o venerdì pomeriggio?

Meglio ancora, quando si può: presentarlo al telefono o di persona, e mandarlo subito dopo. Un preventivo spiegato a voce si confronta meno sul prezzo.

Dopo l'invio: i richiami

Cosa succede dopo che il preventivo parte
Giorno 0Invio, con la data del richiamo scritta accanto
Giorno 3È arrivato? È chiaro?
Giorno 10Telefonata: ci sono dubbi sulle opzioni o sui tempi?
Giorno 25Prima della scadenza: il prezzo vale fino al 27

Molti preventivi si perdono qui, perché nessuno richiama. Il conto di quanti clienti si recuperano è nella guida su come trovare nuovi clienti senza più pubblicità, e il modo per far partire i richiami da soli è nella guida sulla marketing automation per PMI. I testi pronti dei richiami sono negli esempi di email per PMI.

Quando il cliente chiede uno sconto

Succede quasi sempre, ed è un buon segno: chi chiede lo sconto sta pensando di firmare. La risposta peggiore è abbassare il prezzo subito, perché dice al cliente che il primo prezzo era gonfiato. Funziona meglio togliere qualcosa, o aggiungere qualcosa che costa poco a te e vale molto per lui.

Risposta a una richiesta di sconto

Buongiorno architetto Bianchi, capisco. Sul prezzo delle macchine non ho margine, ma ci sono due strade: possiamo partire con l'opzione A e aggiungere le altre stanze l'anno prossimo allo stesso prezzo, oppure le inserisco gratis il primo controllo annuale, che di solito costa 180 euro. Quale le sembra più utile?

Due strade, e la scelta resta al cliente. Il prezzo non si tocca, e il cliente ha comunque ottenuto qualcosa.

Il preventivo edile: cosa aggiungere

Per i lavori edili e le ristrutturazioni il preventivo è più lungo, e il cliente ha più paura dei costi che salgono. Tre cose in più aiutano:

  1. Le fasi, ognuna con il suo importo: demolizioni, impianti, massetti, finiture.
  2. Gli stati di avanzamento, cioè quando si paga e a che punto dei lavori. Il nome tecnico è SAL, stato di avanzamento lavori.
  3. La regola sugli imprevisti: se si trova qualcosa che oggi non si vede, si ferma, si mostra al cliente con le foto e si fa un preventivo a parte prima di andare avanti.

Come si fa scegliere un'impresa in un settore dove il cliente decide una volta nella vita è nella guida sul marketing per imprese edili.

Quando il preventivo non è il problema

Se i preventivi si richiamano tutti, sono scritti bene e non si chiudono lo stesso, il problema può essere altrove: il prezzo fuori mercato, i tempi troppo lunghi, o clienti che non erano quelli giusti fin dall'inizio. Il modo più economico per saperlo è chiedere a chi ha detto di no. Una domanda sola: "Cosa le ha fatto scegliere un altro?". Le risposte, dopo dieci preventivi persi, dicono più di qualsiasi modello.

E due opzioni funzionano, cinque no. Davanti a troppe scelte il cliente rimanda, e un preventivo rimandato spesso diventa un preventivo perso.

Quanti dei tuoi preventivi si chiudono?

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Domande frequenti

Cosa deve contenere un preventivo?

Data e numero, i dati di chi lo fa e del cliente, cosa comprende, il prezzo con l'IVA, i tempi, le condizioni di pagamento, la validità e lo spazio per la firma per accettazione.

Quanto deve durare la validità di un preventivo?

Di solito 30 giorni, legati a un motivo reale come un cambio di listino o il calendario dei lavori. Una scadenza finta il cliente la riconosce.

Conviene fare più opzioni nel preventivo?

Due, sì: una che risolve il problema e una che lo risolve meglio. Con più di tre il cliente tende a rimandare.

Come si scrive un preventivo edile?

Con le fasi dei lavori e il loro importo, gli stati di avanzamento per i pagamenti e una regola chiara su cosa succede se durante i lavori si trova un imprevisto.

Quando richiamare dopo aver mandato un preventivo?

Dopo 3 giorni per sapere se è arrivato ed è chiaro, dopo 10 con una telefonata sui dubbi, e qualche giorno prima della scadenza.

Il preventivo firmato è un contratto?

Il preventivo accettato per iscritto ha il valore di un accordo fra le parti. Per questo tempi e condizioni vanno scritti con cura. Per lavori lunghi o importi alti conviene far rileggere il modello a un professionista.