Metodo

Prima si chiude il secchio, poi si riempie

Quasi ogni PMI ha già i pezzi: un sito, qualche campagna, una casella email, un telefono che squilla, le recensioni su Google. Il problema è che ognuno lavora per conto suo, e i clienti si perdono negli spazi in mezzo. Li mettiamo in ordine uno alla volta, partendo dal buco che costa di più, finché lavorano insieme su una memoria sola: il Company Brain.

I cinque passi

Dall'audit alla crescita
1 · Audit30 minuti, gratis. Dove si perdono i contatti
2 · AnalisiI numeri di partenza, misurati per bene
3 · Piano scrittoCosa sistemare e in che ordine. Resta tuo
4 · Messa a postoUn buco alla volta, dal più grande
5 · CrescitaOgni settimana, numeri alla mano

1. Audit gratuito

Trenta minuti in videochiamata. Guardiamo da dove arrivano i contatti, quanto si aspetta per rispondere e cosa succede ai preventivi. È il primo passo per tutti, ed è gratuito.

Cosa ricevi: le tre cose da sistemare per prime, per iscritto, anche se poi non lavoriamo insieme. Se ha senso continuare, il preventivo su misura.

2. Analisi

Prima di toccare qualcosa misuriamo tutto: sito, campagne, telefonate, preventivi, assistenza. Se il tracciamento manca o conta male, si sistema per primo, perché senza dati puliti ogni decisione è fatta a occhio.

Cosa ricevi: una pagina con i numeri di partenza. Tempo di risposta, preventivi chiusi, clienti persi, da dove arrivano i contatti che comprano.

3. Piano scritto

Cosa sistemare, in che ordine, con quali strumenti e quanto tempo serve, partendo dai numeri dell'analisi.

Cosa ricevi: il piano, che resta tuo. Puoi seguirlo da solo, con il tuo team o con noi. Se è scritto bene, deve funzionare anche senza di noi.

4. Messa a posto

Un buco alla volta, partendo da quello che costa di più. Di solito i primi sono gli stessi: i contatti in un posto solo, le richieste che arrivano subito a chi risponde, i preventivi che si richiamano da soli.

Cosa ricevi: ogni automazione accesa sui tuoi account, con le sue regole scritte: cosa fa da sola, cosa ti chiede, chi controlla.

5. Crescita

Solo quando il secchio tiene si aggiunge acqua: campagne, budget, canali nuovi. Ogni settimana guardiamo i numeri insieme e decidiamo cosa spingere e cosa fermare.

Cosa ricevi: il report del lunedì, una pagina, e le decisioni scritte. La collaborazione parte da tre mesi, poi decidiamo insieme se continuare.

I pezzi, e cosa fa ciascuno

Non servono tutti, e non subito. Il piano dice quali mancano e quali vanno sistemati per primi. Per ogni pezzo c'è una guida che spiega come funziona.

I pezzi che mettiamo in ordine
Cosa faPer capire come
Scheda Google e recensioniChi cerca vicino a te trova te, e legge cosa dicono i clientiRispondere alle recensioni
Campagne Meta e GooglePortano richieste, controllate ogni settimanaTrovare nuovi clienti
Email e newsletterTengono vicini i clienti, con un invio utile al meseNewsletter aziendale
Richieste e WhatsAppOgni contatto arriva subito a chi rispondeWhatsApp Business
Preventivi e richiamiNessun preventivo resta fermoMarketing automation
Contatti e reportUn elenco pulito e tre numeri ogni lunedìRevOps per PMI
Clienti fermiChi non riordina riceve un messaggio, e una telefonataFidelizzare i clienti
Domande frequentiLe risposte scritte una volta, usate da tuttiKnowledge base AI

Perché vanno collegati

Ogni pezzo, da solo, fa il suo lavoro. Collegati, ognuno lavora meglio perché sa cosa hanno fatto gli altri. Tre esempi di quello che cambia.

Cosa succede quando i pezzi si parlano
Le campagneSanno quali contatti sono diventati clienti, e smettono di spendere su chi non compra mai
L'assistenzaPassa al marketing le domande che arrivano più spesso, e il sito risponde prima
Il commercialePrima di richiamare vede che il cliente ha già scritto su WhatsApp, e cosa gli è stato risposto

Sono passaggi che oggi, in molte aziende, dipendono dalla memoria di qualcuno. Quando quella persona è in ferie o ha troppo da fare, il cliente lo sente.

Il risultato finale: il Company Brain

Quando i pezzi sono in ordine e collegati, quello che sanno finisce in un posto solo: chi ha chiesto cosa, quale preventivo è fermo, cosa ha comprato ogni cliente, cosa chiedono più spesso, quali regole valgono. È il Company Brain. Non si parte da lì: ci si arriva, quando il resto funziona.

Lo leggono il tuo team e gli agenti AI, che da lì preparano i richiami, rispondono alle domande frequenti e scrivono il report del lunedì. E ci fai domande tu.

Chiedi al Company Brain

La domanda: "Chi ha chiesto un preventivo questo mese e non è ancora stato richiamato?"

La risposta: l'elenco, dal più vecchio, con i messaggi di richiamo già pronti da approvare.

Si aggiorna con l'azienda. Ogni correzione diventa una regola scritta. Quando cambia un listino, arriva un prodotto nuovo o entra una persona nel team, si cambia la regola una volta, e tutti i pezzi la usano da subito. Come è fatto, nel dettaglio, è nella guida al Company Brain. Cosa fanno gli agenti che ci lavorano sopra è negli esempi di agenti AI.

Cosa resta tuo

  1. Gli account. Fogli, programmi, automazioni e campagne sono intestati alla tua azienda.
  2. I dati. Contatti e clienti restano nei tuoi strumenti, non vengono copiati da nessuna parte.
  3. Le regole scritte. Cosa fa ogni automazione, chi controlla, cosa non si fa mai senza chiedere.
  4. Il piano. Anche se un giorno smetti di lavorare con noi, resta tutto lì, documentato.

Quando non siamo la scelta giusta

Se in azienda nessuno risponde alle richieste, perché il telefono lo guarda solo il titolare fra un cantiere e l'altro, prima serve quella persona. Le automazioni aiutano chi risponde, non lo sostituiscono.

Se cerchi solo una campagna da accendere domani, ci sono agenzie che lo fanno bene e in fretta. Noi partiamo dai numeri, e la prima settimana di solito non si spende niente in pubblicità.

E se il prodotto non si vende ancora, nessun sistema lo fa vendere. In quel caso l'audit serve a dirlo, ed è già un risultato.

Partiamo dall'audit?

Un audit gratuito di 30 minuti: guardiamo da dove arrivano i contatti e dove si perdono. Esci con tre cose da sistemare, scritte, anche se poi non lavoriamo insieme.

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