Guida · Clienti e vendite

Come trovare nuovi clienti senza spendere di più in pubblicità

Il modo più economico per trovare nuovi clienti è smettere di perdere quelli che ti hanno già cercato. Chi ha chiesto un preventivo e non è stato richiamato, chi ha scritto dal sito e ha aspettato due giorni, chi comprava e ha smesso: sono clienti che costano meno di qualsiasi annuncio. Questa guida parte da un conto, poi passa ai cinque punti da sistemare, con i messaggi già scritti.

Di Giulia Forghieri, fondatrice di Ondalab · 28 ottobre 2026

In breve

  1. I clienti più economici sono quelli che ti hanno già cercato: richieste senza risposta, preventivi non richiamati, clienti fermi.
  2. Chi risponde entro un'ora ha quasi sette volte più probabilità di arrivare a parlare con chi decide.
  3. La pubblicità rende davvero quando ogni contatto che porta viene seguito fino alla fine.

Il conto che quasi nessuno fa

Prendiamo un'azienda che riceve 40 richieste al mese fra sito, telefono e passaparola. I numeri sono di esempio, ma l'ordine di grandezza è comune.

Oggi risponde a 30 richieste entro un paio di giorni, le altre 10 si perdono fra email non lette e telefonate senza richiamo. Delle 30, manda un preventivo a 24. Ne chiude 6, perché i preventivi nessuno li richiama. Sei clienti nuovi al mese.

Ora la stessa azienda risponde a tutte le richieste entro un'ora e richiama ogni preventivo. Delle 40 richieste, ne arrivano a preventivo 34. Con i richiami ne chiude una su tre: 11 clienti.

Lo stesso mese, due modi di lavorare

Oggi

Richieste
40
Risposte
30
Preventivi
24
Clienti
6

Con risposta entro un'ora e richiami

Richieste
40
Risposte
40
Preventivi
34
Clienti
11

Numeri di esempio. Le richieste sono le stesse, cambia quello che succede dopo.

Cinque clienti in più al mese, senza un euro di pubblicità in più. Per ottenerli con gli annunci, mantenendo il modo di lavorare di prima (6 clienti ogni 40 richieste), servirebbero più di 30 richieste in più ogni mese. E si perderebbero anche quelle nello stesso modo.

È la logica del secchio bucato: più acqua in un secchio che perde vuol dire perdere più acqua. Molte aziende mettono quasi tutto nell'acquisizione e quasi niente in quello che succede dopo, perché marketing e vendite lavorano ognuno per conto suo. Rimetterli in un team solo è l'idea di RevOps. In Europa solo un'impresa su quattro usa un CRM, cioè un programma per tenere traccia dei contatti e seguirli.

Da dove arrivano i clienti, dal più economico

Fonti di nuovi clienti, dalla più economica
Ti conoscono già?Cosa serve
Richieste senza risposta veloceSì, ti hanno appena scrittoChe la richiesta arrivi subito a chi risponde
Preventivi non richiamatiSì, hanno già chiesto un prezzoUna data di richiamo per ogni preventivo
Clienti fermiSì, hanno già compratoSapere quando ognuno di solito riordina
Passaparola e recensioniLi conosce un tuo clienteChiedere al momento giusto, con il link pronto
Scheda GoogleNo, ma ti cercano vicino a loroScheda completa, foto, risposte alle recensioni
PubblicitàNoBudget, e un secchio che non perde

1. Rispondere entro un'ora

Uno studio pubblicato sulla Harvard Business Review ha esaminato come 2.241 aziende americane rispondevano alle richieste arrivate dai loro siti. In media rispondevano dopo 42 ore, e quasi una su quattro non rispondeva mai. Le aziende che rispondevano entro un'ora avevano quasi sette volte più probabilità di arrivare a parlare con chi decide rispetto a quelle che rispondevano anche solo un'ora dopo.

In pratica il lavoro è far arrivare la richiesta alla persona giusta nel momento in cui arriva. Una notifica sul telefono di chi è di turno funziona meglio di una casella che si controlla quando c'è tempo. E una prima risposta già pronta toglie la scusa del "rispondo quando ho un attimo per scrivere bene".

Prima risposta, da mandare entro un'ora

Buongiorno Laura, ho letto la sua richiesta per le finestre del soggiorno. Per darle un prezzo preciso mi servono le misure indicative e una foto di quelle attuali, se riesce. Oppure la chiamo io: le va bene domani in mattinata?

2. Richiamare ogni preventivo

Un preventivo senza richiamo è una richiesta lasciata a metà. Il cliente spesso non ha ancora deciso: ha avuto altro da fare, ha un dubbio che non ha scritto, aspetta un secondo preventivo. Chi richiama per primo risolve il dubbio.

La scaletta dei richiami, uguale per tutti i preventivi
Giorno 0Il preventivo parte, con la data di richiamo scritta accanto
Giorno 3Messaggio breve: è arrivato, è chiaro?
Giorno 10Telefonata o messaggio che riparte dalla richiesta del cliente
Giorno 30Ultimo messaggio, chiude con gentilezza e lascia la porta aperta

Richiamo a 10 giorni

Buongiorno Laura, le avevo mandato il preventivo per le finestre del soggiorno. Ha avuto modo di guardarlo? Se c'è qualcosa da cambiare, sui materiali o sui tempi, lo sistemiamo volentieri.

Per non dipendere dalla memoria di nessuno, ogni preventivo ha la sua data di richiamo scritta accanto, e un promemoria che parte da solo. Basta un foglio condiviso. Se vuoi che le bozze dei richiami si preparino da sole, nella guida sugli agenti AI con esempi ci sono le istruzioni complete di un agente che lo fa.

3. Riattivare i clienti fermi

Un cliente che ha già comprato costa meno di uno nuovo: sa chi sei, sa come lavori, ha già superato la diffidenza. Quando smette di comprare, quasi mai lo dice. Semplicemente non riordina.

Per accorgersene serve un solo calcolo: ogni quanto riordina di solito, e da quanto non lo fa. Un bar che comprava ogni sei settimane e non si sente da tre mesi va chiamato adesso. Fra sei mesi avrà un altro fornitore e sarà troppo tardi.

Messaggio a un cliente fermo

Buongiorno Paolo, è un po' che non ci sentiamo e volevo sapere come va. L'ultima volta avevate preso i bicchieri da asporto: vi servono ancora, o è cambiato qualcosa? Se c'è stato un problema con noi preferisco saperlo.

L'ultima frase conta. Spesso la ragione è un ritardo nella consegna o una risposta mancata, e si recupera con una telefonata.

4. Chiedere recensioni e passaparola

Il momento giusto per chiedere una recensione è subito dopo un lavoro andato bene, quando il cliente è contento e se lo ricorda. Una settimana dopo è già tardi. E la richiesta funziona se è facile: il link diretto alla pagina delle recensioni, non "ci cerchi su Google".

Richiesta di recensione, il giorno dopo la consegna

Buongiorno Laura, spero che le finestre nuove le piacciano. Se ha due minuti, una recensione ci aiuta molto: qui c'è il link diretto. E se qualcosa non va, mi scriva qui prima, così lo sistemiamo.

Per il passaparola vale la stessa regola: chiedere in modo preciso. "Se conosce qualcuno, ci consigli" non produce niente. "Conosce qualcuno che sta ristrutturando casa quest'anno?" fa pensare a una persona vera.

5. Curare la scheda Google

Chi cerca "serramenti vicino a me" o "impianti Reggio Emilia" vede prima la mappa con le schede delle aziende. Google dice di ordinarle in base a tre cose: quanto la scheda corrisponde alla ricerca, quanto l'azienda è vicina a chi cerca e quanto è conosciuta, anche attraverso numero e qualità delle recensioni.

La distanza non si cambia. Il resto sì:

  1. La categoria giusta, più le categorie secondarie per i servizi che fai davvero.
  2. Servizi e zone servite scritti per esteso, con le parole che usano i clienti.
  3. Foto vere dei lavori, aggiornate.
  4. Orari corretti, anche nei festivi.
  5. Una risposta a ogni recensione, positive comprese.

Quando la pubblicità viene prima

Tutto questo funziona se il secchio c'è. Un'azienda appena nata, con poche richieste al mese, ha prima bisogno di contatti, e lì la pubblicità o la rete di conoscenze vengono prima. Anche chi apre un servizio nuovo, che i clienti attuali non conoscono, deve farlo sapere a qualcuno di nuovo.

E nessuna di queste cinque mosse salva un'offerta che i clienti non vogliono. Se i preventivi si richiamano tutti e non si chiudono lo stesso, il problema potrebbe essere il prezzo, i tempi o cosa offri. Il richiamo serve anche a saperlo: chiedere a chi ha detto di no perché l'ha fatto è il modo più economico di scoprirlo.

Acquisire nuovi clienti con le automazioni

Le cinque mosse hanno una cosa in comune: sono ripetitive, e quindi si dimenticano. Un'automazione le fa partire da sola. La richiesta arriva sul telefono giusto con la risposta pronta, il preventivo ha il suo promemoria, il cliente fermo compare nell'elenco del lunedì, la richiesta di recensione parte il giorno dopo la consegna. Le persone restano sulle telefonate.

Perché funzioni, richieste, preventivi e clienti devono stare in un posto solo: è quello che descrive la guida sul Company Brain. E se pensi di farti aiutare, in quella sulla consulenza AI per PMI ci sono le domande da fare prima di firmare.

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Altre guide

  1. RevOps per PMI: marketing, vendite e assistenza in un team solo
  2. Come fidelizzare i clienti in una PMI che vende ad aziende
  3. Come rispondere alle recensioni su Google: esempi per ogni caso
  4. Second brain con Claude: una cartella sul Mac, nessuna app
  5. Company Brain: cos'è, e come si costruisce in una PMI
  6. Second brain per aziende: come si costruisce per un team

Tutte le guide di Ondalab

Domande frequenti

Come trovare nuovi clienti senza pubblicità?

Partendo da chi ti ha già cercato: rispondi in fretta alle richieste, richiama ogni preventivo, riattiva i clienti fermi, chiedi le recensioni dopo un lavoro andato bene e cura la scheda Google.

Quanto deve essere veloce la risposta a una richiesta?

Entro un'ora, se possibile. In uno studio su 2.241 aziende chi rispondeva entro un'ora aveva quasi sette volte più probabilità di arrivare a parlare con chi decide rispetto a chi rispondeva un'ora dopo.

Quante volte si richiama un preventivo?

Una scaletta che funziona è di tre contatti: dopo 3 giorni per sapere se è arrivato, dopo 10 per riprendere la richiesta del cliente, dopo 30 per chiudere con gentilezza.

Serve un CRM?

Aiuta. Per cominciare basta un foglio condiviso con una data di richiamo accanto a ogni preventivo.

Quando ha senso fare pubblicità?

Quando le richieste che arrivano vengono seguite fino alla fine, o quando l'azienda è nuova e ha prima bisogno di contatti. Altrimenti si paga per contatti che poi si perdono.

Come si chiede una recensione a un cliente?

Subito dopo un lavoro andato bene, con il link diretto alla pagina delle recensioni e una frase breve. Una settimana dopo il cliente se ne è già dimenticato.

Fonti: J. Oldroyd, K. McElheran, D. Elkington, "The Short Life of Online Sales Leads", Harvard Business Review, marzo 2011, su 2.241 aziende americane. Uso del CRM: Eurostat, 2023 (25,8% delle imprese dell'Unione europea). Criteri della ricerca locale: guida di Google Business Profile sul posizionamento locale.