Formazione AI
Formazione AI per i team delle PMI
L'intelligenza artificiale è dentro quasi tutto quello che facciamo: le automazioni che installiamo, le ricerche che ci dicono su cosa scrivere, le bozze dei messaggi ai clienti. Ci crediamo, e la usiamo ogni giorno. Per questo la insegniamo anche, ai team che vogliono usarla bene nel loro lavoro, senza diventare tecnici.
Prima la paura, poi gli strumenti
In quasi ogni aula c'è qualcuno che ha paura. Di essere sostituito, di sbagliare davanti ai colleghi, di non capirci niente. È una paura legittima, e un corso che la scavalca con l'entusiasmo la peggiora. Noi partiamo da lì: cosa fa bene l'AI, cosa sbaglia, cosa non bisogna mai metterci dentro.
E diciamo anche i limiti, perché ci sono. Sbaglia con sicurezza, ripete i pregiudizi dei dati su cui è stata addestrata, e costa energia. Chi lo sa la usa meglio di chi la prende per magia.
Due freni diversi
| Come si riconosce | Cosa serve | |
|---|---|---|
| Il freno sono le competenze | Gli strumenti ci sono, ma pochi li usano, o li usano a caso | Formazione AI per il team |
| Il freno è il processo | Le richieste si perdono, i preventivi non si richiamano, i dati sono sparsi | Implementazione: il metodo Ondalab |
Spesso ci sono tutti e due. Allora si parte dal freno che costa di più, e l'altro si affronta subito dopo.
Come lavoriamo in aula
Abbiamo imparato in aula, facendo corsi di formazione professionale, che il momento in cui un corso si spegne è il "adesso provate da soli per venti minuti". Le persone si bloccano, e chi è più indietro si convince di non essere portato. Per questo in aula si lavora in un altro modo:
- Tutto insieme, a schermo condiviso. Si costruisce dal vivo, e l'aula dà gli input: cosa chiedere, cosa correggere, cosa provare.
- Un caso guida preparato prima. Un'azienda come la vostra, con dati veri ma non riservati. Nessuno deve esporre il proprio lavoro davanti ai colleghi.
- Mai più di venti minuti senza un momento attivo. Una domanda, un esercizio, un quiz vero o falso a risposta rapida.
- Gli strumenti che usate già. ChatGPT, Claude, Gemini o Copilot, a seconda di quello che c'è in azienda. Non si vende un software.
Il percorso
Il questionario serve a due cose: a costruire l'aula sul vostro livello reale, e a scegliere un compito ripetitivo su cui misurare. Tre settimane dopo si guarda quel compito: quanto tempo prendeva prima, quanto ne prende adesso.
Cosa resta al team
- Le istruzioni scritte per i due o tre compiti che il team ripete più spesso: le email ai clienti, i riassunti delle riunioni, le bozze delle offerte.
- Le regole aziendali sull'AI, in una pagina: cosa si può fare, cosa non si mette mai dentro, chi decide quando ci sono dubbi.
- Un referente interno, la persona che ha preso l'AI più a cuore, a cui gli altri possono chiedere.
I formati
| Per chi | Come si svolge | |
|---|---|---|
| Incontro per titolari e responsabili | Chi decide in azienda | Mezza giornata: cosa può fare l'AI nella vostra azienda, cosa no, da dove partire |
| Workshop per il team | Le persone che lavorano ogni giorno con clienti, offerte e documenti | Una o due mezze giornate in sede, sul caso guida |
| Percorso con affiancamento | Aziende che vogliono portare l'AI in più reparti | Più incontri, con la verifica dopo ognuno |
Il programma si decide dopo una chiamata e il questionario, non prima. Un corso uguale per tutti è quello che di solito si dimentica in due settimane.
L'obbligo che molti non sanno di avere
Dal 2 febbraio 2025 il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act, articolo 4) chiede alle aziende che usano sistemi di AI di garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione a chi li usa. Una formazione fatta bene risponde anche a questo. Ne parliamo più a lungo nella guida sulla consulenza AI per PMI.
Si può finanziare
Per molte aziende una parte del costo della formazione si copre con i fondi interprofessionali, con i voucher formativi o con i bandi regionali, che si aprono e si chiudono durante l'anno. Non vale per tutti e non è automatico: dipende dal fondo a cui l'azienda aderisce e da cosa è aperto in quel momento. Non promettiamo percentuali. Nella prima chiamata ti aiutiamo a capire se il tuo caso può rientrare, e a chi chiedere.
Chi insegna
Giulia Forghieri, fondatrice di Ondalab. Ha lavorato in Growth Tribe ad Amsterdam e in Talent Garden, due scuole del digitale, e insegna in corsi di formazione professionale. Usa l'AI ogni giorno nel suo lavoro: come, lo racconta nella guida al second brain con Claude.
Quando la formazione non basta
Un corso, anche fatto bene, cambia poco se il lunedì dopo nessuno ha il tempo di usare quello che ha imparato. Per questo il percorso finisce con una cosa da usare subito e con una verifica, e non con l'ultima slide.
E se il problema è che i clienti si perdono fra la richiesta e il preventivo, insegnare l'AI al team non lo risolve. Lì serve rimettere in ordine i passaggi, come spiegato nella pagina sul metodo.
Domande frequenti
Serve una preparazione tecnica?
No. Si lavora con gli strumenti che l'azienda ha già, nessuno scrive codice, e il livello si calibra con il questionario iniziale.
Quanto dura?
Si parte da una mezza giornata. Il workshop per il team è di una o due mezze giornate, il percorso con affiancamento si costruisce su più incontri.
Si fa in sede o online?
Di preferenza in sede, perché gli esercizi fatti insieme funzionano meglio nella stessa stanza. Per i titolari anche online.
I nostri dati sono al sicuro?
In aula si lavora su un caso guida preparato prima, senza documenti riservati. Le regole su cosa non mettere mai negli strumenti di AI fanno parte di quello che si impara.
Quanto costa?
Dipende dal formato e da quante persone partecipano. Il preventivo arriva dopo la prima chiamata, e ti diciamo subito se il tuo caso può rientrare in un finanziamento.
Parliamo della formazione per il tuo team
Una chiamata di 30 minuti: ci racconti chi c'è in squadra, cosa usate già e cosa vi frena. Ti diciamo da quale formato partire e se il tuo caso può rientrare in un finanziamento.
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