Guida · Email e automazioni

Esempi di email per PMI: dieci messaggi da copiare

Gli esempi di email marketing che si trovano in rete sono quasi sempre di grandi marchi: Nike, Airbnb, Patagonia, con grafiche curate e team dedicati. Una PMI che vende ad altre aziende ha bisogno di altro: email brevi, scritte da una persona, che fanno andare avanti un cliente di un passo. Qui ci sono dieci messaggi in ordine, dalla prima risposta a una richiesta fino al cliente che non ordina più, ognuno con l'oggetto e il motivo per cui funziona.

Di Giulia Forghieri, fondatrice di Ondalab · 28 ottobre 2026

In breve

  1. Per una PMI le email che rendono di più non sono le campagne: sono le email singole lungo il percorso del cliente.
  2. Una buona email commerciale sta in quattro righe, viene da una persona e chiede una cosa sola.
  3. L'oggetto dice cosa c'è dentro, con le parole del cliente. Un oggetto generico non si apre.

Le regole comuni a tutte e dieci

  1. Da una persona, con nome e firma. Mai da "noreply".
  2. Quattro righe, cinque al massimo.
  3. Una sola richiesta alla fine: una data, una risposta, un clic.
  4. Le parole del cliente, prese dalla sua richiesta o dalla telefonata.
  5. Un oggetto che dice cosa c'è dentro. "Il preventivo per la sala riunioni" funziona, "Aggiornamento" no.
Dove stanno le dieci email nel percorso del cliente
Contatto1 · 2
Proposta3 · 4 · 5 · 6
Acquisto e uso7 · 8
Ritorno9 · 10

Gli esempi sono di un'azienda inventata che vende arredi per uffici. I nomi sono di fantasia.

Contatto

1. La prima risposta a una richiesta

Oggetto: La sua richiesta per i nuovi uffici

Buongiorno Paolo, ho letto la sua richiesta per l'arredo dei nuovi uffici in via Roma. Per prepararle una proposta che abbia senso mi servono due cose: quante postazioni, e se c'è una sala riunioni. Se preferisce ne parliamo al telefono: le va bene domani alle 11?

Perché funziona: arriva entro un'ora, dimostra di aver letto e chiede le informazioni che servono davvero.

2. Dopo la prima telefonata

Oggetto: Quello che ci siamo detti, e il prossimo passo

Buongiorno Paolo, grazie per la chiamata. Riassumo: 14 postazioni, una sala riunioni da 8, trasloco entro fine febbraio. Passo a vedere gli spazi giovedì alle 10, come concordato. Se nel frattempo ha la piantina, me la mandi pure qui.

Perché funziona: fissa per iscritto quello che si è detto. Il cliente lo inoltra al socio, e il socio sa già tutto.

Proposta

3. L'invio del preventivo

Oggetto: La proposta per i 14 posti e la sala riunioni

Buongiorno Paolo, in allegato le due proposte. La prima tiene il budget che mi ha indicato, la seconda aggiunge le pareti fonoassorbenti per la sala riunioni, di cui abbiamo parlato giovedì. Le va di guardarle insieme dieci minuti venerdì?

Perché funziona: spiega in due righe la differenza fra le opzioni e propone un momento per parlarne. Come si scrive il preventivo che va in allegato è nella guida su come scrivere un preventivo.

4. Il richiamo a 3 giorni

Oggetto: È arrivata la proposta?

Buongiorno Paolo, volevo solo essere sicuro che la proposta sia arrivata e sia chiara. Se c'è una voce che non torna, mi scriva anche solo una riga.

Perché funziona: è breve e non mette fretta. Spesso è la mail che sblocca la domanda che il cliente non aveva fatto.

5. Il richiamo a 10 giorni

Oggetto: Le pareti fonoassorbenti, e i tempi di febbraio

Buongiorno Paolo, ripensando alla sala riunioni: se le pareti fonoassorbenti pesano sul budget, possiamo metterle solo sul lato del corridoio, che è quello che fa rumore. E per avere tutto pronto a fine febbraio, l'ordine dovrebbe partire entro il 20 dicembre. Ne parliamo?

Perché funziona: porta un'idea nuova, non solo un sollecito, e dà una data vera che dipende dai tempi del lavoro.

6. L'ultimo messaggio, a 30 giorni

Oggetto: Chiudo la pratica, a meno che

Buongiorno Paolo, non avendo più sentito, immagino che abbiate scelto un'altra strada, e va benissimo. Se le va di dirmi cosa vi ha fatto decidere, mi aiuta a lavorare meglio. Se invece il progetto è solo rimandato, mi scriva quando vuole.

Perché funziona: chiude con gentilezza e chiede il motivo. È l'email che riceve più risposte, perché non chiede niente in cambio.

Acquisto e uso

7. La conferma dell'ordine

Oggetto: Ordine confermato, e cosa succede adesso

Buongiorno Paolo, grazie, l'ordine è confermato. I prossimi passi: il 10 gennaio le confermo la data di consegna, il 20 febbraio montiamo tutto in un giorno solo. Per qualsiasi cosa nel frattempo, il mio numero diretto è 333 000000.

Perché funziona: dice cosa succede dopo, con le date. Toglie al cliente la paura di aver pagato e di non sapere più niente.

8. Dopo la consegna, con la richiesta di recensione

Oggetto: Come vi trovate nei nuovi uffici?

Buongiorno Paolo, è passata una settimana dal montaggio: come vi trovate? Se c'è qualcosa da regolare, una sedia o un'anta, lo sistemiamo noi. E se siete contenti, due righe su Google ci aiutano molto: qui c'è il link diretto.

Perché funziona: prima chiede se va tutto bene, poi chiede la recensione. Come rispondere alle recensioni che arrivano è nella guida su come rispondere alle recensioni su Google.

Ritorno

9. Il cliente che potrebbe ricomprare

Oggetto: Le sedie per i due nuovi colleghi

Buongiorno Paolo, mi ha detto che a marzo entrano due persone nuove. Se vuole tenere tutto uguale, le stesse postazioni sono ancora disponibili allo stesso prezzo fino a fine aprile. Le preparo l'ordine?

Perché funziona: parte da una cosa detta dal cliente mesi prima. Per farlo serve averla scritta da qualche parte, ed è il motivo per cui conviene tenere un foglio clienti con le note.

10. Il cliente che non si sente da tempo

Oggetto: È un po' che non ci sentiamo

Buongiorno Paolo, è passato più di un anno dal montaggio e volevo sapere come va. Se è cambiato qualcosa nei vostri uffici, o se c'è stato un problema con noi che non le abbiamo risolto, mi farebbe piacere saperlo.

Perché funziona: non vende niente e lascia aperta la porta ai problemi. Come si trovano i clienti fermi prima che diventino persi è nella guida su come fidelizzare i clienti.

Gli oggetti, prima e dopo

Oggetti generici e oggetti che si aprono
PrimaDopo
Prima rispostaRe: richiesta informazioniLa sua richiesta per i nuovi uffici
PreventivoPreventivo n. 214La proposta per i 14 posti e la sala riunioni
RichiamoSollecitoLe pareti fonoassorbenti, e i tempi di febbraio
Cliente fermoOfferta speciale per teÈ un po' che non ci sentiamo

La regola è la stessa per tutti: dentro l'oggetto c'è una cosa che il cliente riconosce come sua.

Gli errori che fanno ignorare un'email

  1. L'allegato senza testo. Un PDF e la firma, nient'altro.
  2. Troppe cose insieme. Preventivo, catalogo, promozione del mese e invito alla fiera nella stessa email.
  3. Il mittente sbagliato. L'email arriva da "info@" e la firma è di Marco: il cliente non sa a chi rispondere.
  4. Il tono da circolare. "Con la presente siamo a comunicarle": nessuno scrive così a una persona.
  5. Nessuna domanda alla fine. Se non c'è niente a cui rispondere, il cliente non risponde.

Quando queste email vanno automatizzate

Le email 4, 5, 6, 7 e 8 partono sempre allo stesso momento del percorso, e per questo si possono far partire da sole, a nome della persona che segue il cliente. Le 1, 2, 3 e 9 hanno bisogno di qualcosa che solo una persona sa: lì l'automazione aiuta a ricordarsene, non a scriverle. Come si costruiscono i flussi è nella guida sulla marketing automation per PMI, e la newsletter mensile, che è un'altra cosa, ha la sua guida.

E un modello resta un modello. Copiati parola per parola, questi testi suonano copiati. Funzionano quando ci entra il dettaglio del cliente: la sala riunioni, i due colleghi nuovi, il trasloco di febbraio.

Quali di queste email oggi non parte mai?

Un audit gratuito di 30 minuti: guardiamo da dove arrivano i contatti e dove si perdono. Esci con tre cose da sistemare, scritte, anche se poi non lavoriamo insieme.

Prenota l'audit gratuito

Altre guide

  1. Newsletter aziendale per i clienti: cosa scrivere e quanto spesso
  2. Marketing automation per PMI: i primi cinque flussi da accendere
  3. WhatsApp Business: risposte automatiche che non sembrano un robot
  4. Second brain con Claude: una cartella sul Mac, nessuna app
  5. Company Brain: cos'è, e come si costruisce in una PMI
  6. Second brain per aziende: come si costruisce per un team

Tutte le guide di Ondalab

Domande frequenti

Come si scrive una buona email commerciale?

Breve, quattro righe, da una persona con nome e firma, con le parole del cliente e una sola richiesta alla fine.

Come si scrive l'oggetto di un'email commerciale?

Dicendo cosa c'è dentro, con le parole del cliente: "Il preventivo per la sala riunioni" funziona, "Aggiornamento" no.

Cosa scrivere in un'email di follow up dopo un preventivo?

Dopo 3 giorni, se è arrivato ed è chiaro. Dopo 10, un'idea nuova o una data vera. Dopo 30, un messaggio che chiude con gentilezza e chiede il motivo.

Quali email si possono automatizzare?

Quelle che partono sempre allo stesso punto del percorso: richiami del preventivo, conferma d'ordine, richiesta di recensione. La prima risposta e le proposte hanno bisogno di una persona.

Meglio email con grafica o solo testo?

Per le email singole a un cliente, solo testo: sembrano scritte da una persona, e lo sono. La grafica ha senso nella newsletter.

Si possono copiare questi esempi?

Sì, come base. Funzionano quando ci si aggiunge il dettaglio del cliente: cosa ha chiesto, cosa ha detto al telefono, cosa gli serve.